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Il Pentathlon Moderno

è una disciplina che sembra uscita da un romanzo d’avventura: unisce scherma, nuoto, equitazione, corsa e tiro a segno. Ma come è arrivato in Italia e perché Pesaro ne è diventata una vera e propria capitale?
Ecco un viaggio semplice e veloce nella storia di questo sport.

1. Le origini: Un test per il “Soldato Ideale”
All’inizio del 1900, il barone Pierre de Coubertin (il papà delle Olimpiadi moderne) voleva creare una gara che mettesse alla prova l’atleta completo. Immaginò un soldato che deve consegnare un messaggio:
Deve combattere con la spada (Scherma).
Deve attraversare un fiume a nuoto (Nuoto).
Deve cavalcare un cavallo sconosciuto (Equitazione).
Deve correre e difendersi con la pistola (Laser Run, oggi unione di corsa e tiro).
In Italia, questo sport arrivò proprio come addestramento militare. Nel 1940 nacque la prima Federazione Italiana (FIPM), e da allora i nostri atleti non hanno mai smesso di vincere, diventando tra i più forti al mondo.

2. Pesaro: La “Culla” del Pentathlon
Se Roma è il centro politico, Pesaro è il cuore pulsante del Pentathlon Moderno in Italia. Ma perché proprio qui?
Tutto merito di una grande tradizione sportiva e di figure storiche (come la famiglia Facchini) che hanno creduto in questa disciplina multidisciplinare. Pesaro non è solo una città che “ospita” gare; è un luogo dove il Pentathlon si respira quotidianamente. Qui sono nati e cresciuti campioni che hanno vestito la maglia azzurra, trasformando una passione locale in un’eccellenza nazionale.

3. Le strutture: Dove si allenano i campioni?
Pesaro offre agli atleti tutto ciò di cui hanno bisogno a pochi metri di distanza, una rarità che la rende perfetta per le cinque discipline:
Piscina Comunale “A. Facchini”: Situata nel quartiere Villa San Martino, è il quartier generale. È un Centro Federale d’eccellenza dove gli atleti perfezionano la prova di nuoto.
Campo Scuola di Via Respighi: Proprio accanto alla piscina, si trova la pista di atletica. È qui che si corre e si pratica il Laser Run (corsa + tiro con pistola laser).
Palestre: Nei dintorni della città sono presenti strutture attrezzate per la scherma completando il “circuito” necessario per formare un pentatleta.
Oggi Pesaro continua a essere protagonista, ospitando regolarmente Campionati Italiani e tappe internazionali. È una città dove lo sport non è solo svago, ma una tradizione che parte dal fango e dal sudore dei primi del ‘900 per arrivare alla tecnologia dei laser moderni.


La grande novità: Dagli ostacoli a cavallo a quelli “Ninja”
Dopo oltre un secolo, l’Equitazione esce di scena. Al suo posto entra una disciplina dinamica e spettacolare: il Superamento Ostacoli (ispirato al format di Ninja Warrior).
Questa trasformazione è diventata ufficiale dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. Quindi, d’ora in poi, i pentatleti non dovranno più saltare su un destriero, ma arrampicarsi, dondolarsi e superare barriere ed anelli usando la propria forza fisica e agilità.

Perché questo cambiamento?
La decisione di sostituire l’equitazione è nata da tre necessità principali:
Etica e Benessere Animale: Durante le Olimpiadi di Tokyo 2020, alcuni episodi controversi legati alla gestione dei cavalli hanno sollevato critiche a livello globale. Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha spinto per un cambiamento che garantisse il rispetto degli animali.
Accessibilità e Costi: Mantenere e trasportare cavalli è estremamente costoso. Molte nazioni in via di sviluppo non potevano permettersi di praticare il Pentathlon proprio a causa dell’equitazione. La corsa a ostacoli, invece, può essere praticata ovunque con costi minimi.
Equità della gara: Nel Pentathlon, l’atleta non gareggia con il proprio cavallo, ma ne riceve uno per sorteggio venti minuti prima della gara. Questo introduceva una forte dose di “fortuna”: se pescavi un cavallo nervoso o poco collaborativo, anni di allenamento andavano in fumo in un attimo.

Pesaro e il futuro “Obstacle”
Pesaro non si è fatta trovare impreparata. Essendo un centro all’avanguardia, le strutture si stanno già adattando:
Nuove aree di allenamento: Presso le strutture di Villa San Martino e del Campo Scuola si stanno allestendo i moduli per la corsa a ostacoli.
Preparazione atletica: Gli allenatori pesaresi hanno modificato le tabelle di marcia. Se prima l’atleta doveva avere la sensibilità di un cavaliere, oggi deve avere la forza esplosiva e la presa di un ginnasta.
Questa scelta assicura al Pentathlon la permanenza nel programma olimpico e rende lo sport molto più “televisivo” e accattivante per i giovani, mantenendo però intatto lo spirito del “soldato ideale” che deve superare ogni barriera per arrivare al traguardo.


Il Pentathlon Moderno è una gara di resistenza e precisione che si svolge nell’arco di una sola giornata. Per vincere, non basta essere i migliori in una singola prova, ma bisogna essere i più costanti in tutte.


Obstacle race Vicco Irbin

1. Scherma (Spada)
Si combatte con la spada. La gara si divide in due fasi:
Ranking Round: Tutti sfidano tutti. Ogni assalto dura appena 1 minuto (o fino alla prima stoccata). Se colpisci l’avversario vinci, se nessuno colpisce entro il minuto perdono entrambi.
Bonus Round: Si svolge su una pedana scenografica. Il vincitore rimane in pedana e affronta il successivo della classifica. Ogni vittoria in questa fase regala punti extra.
2. Nuoto (Stile Libero)
È una gara di velocità pura sui 200 metri.
Non importa chi arriva primo nella batteria, conta solo il tempo cronometrico.
Un tempo di 2 minuti e 30 secondi assegna un punteggio base (250 punti). Ogni secondo in meno (o in più) aumenta o diminuisce il punteggio finale.
3. OCR – Obstacle Course Race (La nuova disciplina)
Questa prova sostituisce l’equitazione. L’atleta deve completare un percorso a ostacoli lungo circa 60-70 metri.
Gli ostacoli: Possono includere pareti da scalare, anelli a cui appendersi, travi di equilibrio e “ponti” di corde (stile Ninja Warrior).
Penalità: Se un atleta cade o non supera correttamente un ostacolo, deve ripetere il passaggio o subisce una penalità di tempo. L’obiettivo è completare il percorso nel minor tempo possibile.
4. Laser Run (Corsa e Tiro)
È l’evento finale, il più emozionante, perché si parte con il “metodo Gundersen”. Chi ha accumulato più punti nelle prove precedenti parte per primo; gli altri partono a ruota con un ritardo calcolato in base ai punti di distacco. Chi taglia il traguardo per primo vince l’oro.
La gara prevede:
5 giri di corsa (solitamente 600 metri l’uno).
4 sessioni di tiro con pistola laser.
Regola del tiro: A ogni sessione, l’atleta deve colpire 5 bersagli nel minor tempo possibile (massimo 50 secondi). Appena colpisce i 5 centri, può ripartire per la corsa.

In sintesi: come si vince?
Le prime tre prove (Scherma, Nuoto, Ostacoli) servono a stabilire la classifica di partenza per il Laser Run. Questo trasforma la parte finale in una caccia all’uomo: non bisogna più fare calcoli matematici, basta guardare chi arriva davanti a tutti per conoscere il vincitore.






Focused shot of a fencer holding a foil during a match, showcasing sports gear details.
Obstacle race Vicco Irbin

ASD FUTURA PESARO

Pentathlon Moderno

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